La ricerca TerraMare: il viaggio delle microplastiche dalle città agli oceani e i loro effetti
Le microplastiche si trovano ovunque: in mare, nel suolo, in aria e anche nel cibo.
Vedremo cosa sono, come si formano, da dove provengono, quali sono i loro effetti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo e quali azioni devono essere intraprese per la mitigazione del problema
Relatrici: prof.ssa Elisa Bergami, prof.ssa Daniela Prevedelli
Periodo: gennaio – maggio 2027
Prenotazione: elisa.bergami@unimore.it;daniela.prevedelli@unimore.it
Antartide: un laboratorio naturale per studiare l’impronta dell’uomo sul pianeta
A prima vista, l’Antartide sembra uno degli ambienti più incontaminati della Terra, ma anche qui sono ormai evidenti gli effetti delle attività umane, dal cambiamento climatico all’inquinamento e all’introduzione di specie invasive. Attraverso esempi tratti dalla ricerca scientifica, il seminario mostrerà come i biologi studiano questi ecosistemi unici per comprendere l’impatto delle alterazioni antropiche sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi. Un viaggio tra organismi straordinari, spedizioni scientifiche e tecniche di ricerca che evidenzia il ruolo della biologia nella tutela dell’ambiente e nella comprensione dei cambiamenti globali.
Relatrice: prof.ssa Elisa Bergami
Periodo: qualunque periodo dell’anno, previo accordo con il docente
Prenotazione: elisa.bergami@unimore.it
Scoprire l’ecotossicologia: quando gli organismi raccontano lo stato dell’ambiente
Come possiamo capire se un ecosistema è in buona salute? L’ecotossicologia utilizza organismi animali e vegetali come sentinelle per descrivere la qualità ambientale, permettendo di valutare gli impatti di inquinanti, come elementi in tracce, diossine e microplastiche, sulla biodiversità e di sviluppare strategie per un futuro più sostenibile.
Relatrice: prof.ssa Elisa Bergami
Periodo: qualunque periodo dell’anno, previo accordo con il docente
Prenotazione: elisa.bergami@unimore.it
Maschio, femmina e cervello: quando la biologia è più complessa di quanto pensiamo
Quando nasce la nostra identità sessuale? È scritta nei geni fin dal concepimento o si costruisce durante lo sviluppo? Oggi sappiamo che il cervello maschile e femminile si formano in momenti diversi rispetto alle gonadi e che gli ormoni prenatali svolgono un ruolo fondamentale in questo processo. Attraverso esempi sorprendenti tratti dalla biologia e dalla medicina, esploreremo come si sviluppa il cervello sessuato e perché la realtà sia molto più complessa delle semplici categorie “maschio” e “femmina”.
Relatore: prof. Nicola Franchi
Periodo: qualunque periodo dell’anno, previo accordo con il docente
Prenotazione: nicola.franchi@unimore.it
Quando il Sahara era verde: testimonianze botaniche da un ambiente pre-desertico
Il seminario offre la visione di un archeobotanico al cambiamento ambientale del Sahara. Da oltre trent’anni, i botanici di Modena che partecipano alla Missione italiana in Sahara (diretta dalla Sapienza di Roma) studiano i cambiamenti avvenuti nelle aree desertiche del sud della Libia. Le trasformazioni ambientali dalla savana aperta a quella arbustata a quella desertica, fino alle dune, segnano un percorso che traccia i cambiamenti climatici degli ultimi millenni.
La tendenza alla desertificazione inarrestabile negli ultimi millenni è chiara anche in zone così remote. Qui l’azione umana è stata in grado di produrre una meravigliosa arte rupestre (patrimonio UNESCO) e concentrazioni di cereali selvatici che descrivono pratiche di coltivazione di specie selvatiche mai domesticate. Le culture pastorali, inoltre, sono state importanti nell’accelerare fenomeni di impoverimento delle risorse vegetali in ambienti già limitati dalla scarsa disponibilità idrica.
Relatrice: prof.ssa Anna Maria Mercuri
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
Polline: un mondo di forme microscopiche
Forse non tutti sanno che esistono tanti tipi di polline quante sono le forme vegetali che ci circondano. Il polline di abete è grande è fornito di sacche per galleggiare in aria e viaggiare lontano, il polline di margherita è più piccolo e dotato di spine che gli permettono di agganciarsi ai peli dell’ape ed essere così raccolto dall’insetto senza difficoltà.
La morfologia pollinica è specie-specifica e su questo si basa la possibilità di riconoscere una pianta da una microscopica traccia pollinica, come accade nelle scienze forensi.
La forma del polline, inoltre, è alla base della storia evolutiva delle piante a fiore, e ne ha condizionato / favorito l’evoluzione perché carattere filogenetico fondamentale per assicurare la riproduzione di una specie.
Relatrici: prof.ssa Anna Maria Mercuri, prof.ssa Assunta Florenzano, dott.ssa Eleonora Clò
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
Polline e cambiamenti climatici: lo strumento di misura biologica che offrono le piante
Il seminario vuole essere una finestra sulle piante quali indicatori ambientali attraverso un loro piccolissimo rappresentante: il granulo di polline.
Il polline è riconosciuto come uno di più abbondanti e diffusi resti vegetali sul pianeta, diffuso in aria e accumulato negli strati del terreno, si stratifica senza deteriorarsi per centinaia di migliaia di anni e resta una testimonianza indelebile della flora, vegetazione e clima del passato. Diagrammi con curve polliniche e le vicende narrate dai depositi lacustri e marini del Mediterraneo ci raccontano di alternanze di fasi glaciali e interglaciali, e oscillazioni climatiche frequenti e rapide anche negli ultimi millenni.
Anche sull’oggi, il monitoraggio del polline diffuso in aria offre informazioni sul cambiamento climatico in atto.
Relatrici: prof.ssa Anna Maria Mercuri, prof.ssa Assunta Florenzano, dott.ssa Eleonora Clò
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
Il miele sotto la lente: la Melissopalinologia come strumento per indagarne l’origine botanica e geografica
La Melissopalinologia è la disciplina scientifica che studia il polline presente nel miele, permettendo di identificarne l’origine botanica e geografica del prodotto. Questa analisi è utile non solo per autenticare un prodotto alimentare, ma anche a scopo di rivelare il paesaggio naturale che ne influenza la composizione, offrendo così un’inedita finestra sull’ambiente da cui proviene.
Il seminario illustrerà le potenzialità del metodo come strumento per garantire la qualità e la rispondenza del miele, e la sua utilità in ottica di monitoraggio dell’agroecosistema e della biodiversità nel tempo.
Relatrici: prof.ssa Anna Maria Mercuri, dott.ssa Martina Denami
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
L’evoluzione è alla base della medicina e dell’industria: lo sapevi?
L’evoluzione, quella descritta da Darwin e compresa con la biologia molecolare è dimostrata ogni giorno dalle terapie farmacologiche, dalla diffusione dei virus e dalle epidemie batteriche. E anche le industrie cosmetiche non potrebbero esistere se lei fosse falsa. E’ il caso che i ragazzi lo sappiano.
Relatore: prof. Nicola Franchi
Periodo: qualunque periodo dell’anno, previo accordo con il docente
Prenotazione: nicola.franchi@unimore.it
Etnobotanica: strumenti di indagine per conoscere tradizioni nell’uso delle piante
L’Etnobotanica è una scienza che coniuga lo studio botanico (identificazione, descrizione, principi attivi e proprietà tissutali/morfologiche delle piante) con lo studio antropologico/culturale (uso delle piante, alimentazione, tradizioni e significati simbolici). Il seminario illustra la storia di una materia, metodi di indagine ed esempi di ricerche, sottolineando che ognuno di noi può trovare nella sua vita ed esperienza quotidiana esempi ‘etnobotanici’ di conoscenza, uso e significato delle piante.
Relatrici: Prof.ssa Anna Maria Mercuri, Dott.ssa Eleonora Clò
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
Vita di Darwin: la nascita di una teoria e il concetto di genio
Charles Darwin non era un predestinato, ma un ragazzo comune inserito nel suo tempo. Era un giovane turbolento che ha saputo gestire le conoscenze raccolte in gioventù proiettandole verso una sua passione. E’ una storia che tutti i ragazzi dovrebbero conoscere. Relatore: Nicola Franchi docente di Biologia dello sviluppo, Biologia Cellulare e Citologia presso il Dipartimento di Scienze delle Vita, UniMoRe.
Relatore: prof. Nicola Franchi
Periodo: qualunque periodo dell’anno, previo accordo con il docente
Prenotazione: nicola.franchi@unimore.it
Biologia e Archeologia: l’interdisciplinarietà per capire l’impatto antropico e le trasformazioni ambientali in atto
Due materie che sono viste oggi come ‘distanti’ devono essere riavvicinate e cooperare strettamente per comprendere a pieno la nostra specie in continuo equilibrio tra genetica, ambiente e cultura. L’impatto antropico del passato è osservabile nei siti archeologici come lo è oggi nelle nostre città, e le trasformazioni ambientali dovute all’azione umana sul territorio hanno radici nelle nostre scelte culturali e le abilità tecnologiche inventate o conquistate in migliaia di anni di storia. Studio di DNA antico, lipidi e proteine estratte da resti archeologici, polline e macroresti botanici, introduzione di colture e modifiche del paesaggio: sono presentati esempi di ricerche interdisciplinari di biologi che lavorano nel campo della moderna archeologia.
Relatrici: prof.ssa Anna Maria Mercuri, prof.ssa Assunta Florenzo, dott.ssa Eleonora Clò
Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente
Prenotazione: annamaria.mercuri@unimore.it
