Guida pratica a come affrontare un percorso in Ingegneria (e sopravvivere)
E’ comunemente noto che un percorso di Ingegneria richiede particolare impegno. Nel seminario verranno affrontati i punti chiave sul come orientarsi, cosa aspettarsi, come prepararsi al meglio e come organizzare il proprio tempo per ottenere la massima resa e soddisfazione nel percorso scelto.
Relatore: prof. Luca Pasquali
Periodo: gennaio – maggio 2027
Prenotazione: le scuole possono contattare direttamente il docente luca.pasquali@unimore.it per accordarsi sulle possibili date del seminario e sulle modalità di erogazione (presenza/on-line/mista)
La città ispirata alla natura per l’adattamento ai cambiamenti climatici
La popolazione mondiale è in aumento e si sta accentrando all’interno delle città dove le conseguenze del cambiamento climatico sono amplificate, con forti ripercussioni sul confort delle persone. Sapranno le nostre città adattarsi ai cambiamenti in corso? E quali strumenti abbiamo per diventare resilienti al cambiamento? Quali soluzioni abbiamo per risolvere problemi di rilevanza globale di cui beneficeranno anche le future generazioni?
Il seminario presenterà le basi di un modello di città in cui le infrastrutture sono ispirate alla natura per la gestione delle temperature e delle acque. Dopo aver esplorato alcuni casi reali realizzati nel mondo, passeremo a riprogettare un quartiere di Modena secondo un approccio comunemente utilizzato nella pratica professionale. Descriveremo quali sono i processi da descrivere, i dati di partenza, e come si verifica successivamente l’affidabilità della simulazione partendo da dati osservati in città o dai satelliti. Alla fine del seminario, gli studenti comprenderanno che una nuova città favorisce la vivibilità degli spazi pubblici, contrasta gli effetti dei fenomeni climatici estremi, fronteggia la povertà energetica dei nostri territori e al contempo favorisce la biodiversità urbana.
Relatore: dott.ssa Daniele La Cecilia
Periodo: tra novembre e maggio
Prenotazione: daniele.lacecilia@unimore.it
Digital Twin e Wearable: La Tecnologia che Protegge la Salute degli Anziani
Come può la tecnologia aiutare a prendersi cura delle persone anziane, garantendo la loro sicurezza, benessere e autonomia? Grazie a sensori e dispositivi wearable, possiamo raccogliere continuamente dati sulla salute e sull’ambiente. Ma c’è di più: il Digital Twin, una replica digitale, permette di monitorare e persino prevedere eventuali problemi di salute prima che si verifichino. In questo seminario, esploreremo come i Digital Twin possano diventare un vero alleato nella vita quotidiana, migliorando i percorsi di cura e aiutando a prevenire cadute o malesseri. La tecnologia può davvero fare la differenza?
Posti: 30 Modalità: in presenza
Relatrice: prof.ssa Laura Po
Periodo: da concordare
Prenotazione: laura.po@unimore.it
Knowledge Graph: la Ricerca Scientifica è una Rete di Connessioni
Come si muove la ricerca scientifica all’interno di un’università? Quali dipartimenti collaborano di più? Esistono ricerche che uniscono diverse discipline? In questo seminario, esploreremo il Knowledge Graph di Unimore, un database a grafo che visualizza collaborazioni e pubblicazioni di Unimore. Attraverso l’uso esplorazioni visuali, vedremo come si formano le collaborazioni, quali ambiti di studio sono più connessi tra loro e come si evolve il panorama della ricerca scientifica. Impareremo a leggere le interazioni tra scienziati e scopriremo se la scienza è davvero un lavoro di squadra!
Posti: 30 Modalità: in presenza
Relatrice: prof.ssa Laura Po
Periodo: da concordare
Prenotazione: laura.po@unimore.it
Intelligenza Artificiale a servizio del monitoraggio della qualità dell’aria: Come le Smart City combattono l’Inquinamento
Le città intelligenti non sono più fantascienza: sono realtà che sfruttano tecnologie digitali per migliorare la vita di chi ci abita. Scopri come i sensori e l’intelligenza artificiale possono monitorare il traffico e la qualità dell’aria, aiutando a rendere le città più vivibili e pulite. Attraverso sistemi di rilevamento e modelli predittivi, possiamo non solo capire le condizioni attuali, ma anche anticipare i problemi futuri legati all’inquinamento e alla congestione. Vuoi sapere come possiamo rendere l’aria più respirabile e le strade meno trafficate? Partecipa al seminario e scopri come l’IA può essere la chiave per un’aria più pulita!
Posti: 30 Modalità: in presenza
Relatrici: dott.ssa Martina Casari, prof.ssa Laura Po
Periodo: da concordare
Prenotazione: laura.po@unimore.it
Modelli Linguistici Generativi per Scoprire i Crimini in Città
Come possono i modelli di intelligenza artificiale aiutare a risolvere i misteri della cronaca nera? Scopriamo insieme come le tecniche di Natural Language Processing possono essere utilizzate per analizzare le notizie dai quotidiani locali, estrapolando informazioni utili sui crimini. Attraverso il progetto CRIME NEWS, abbiamo mappato i crimini avvenuti nel modenese, esplorando le connessioni tra luoghi, oggetti rubati, vittime e autori. In questo seminario interattivo, vedremo come i modelli linguistici possono diventare veri e propri detective digitali!
Posti: 30 Modalità: in presenza
Relatrici: dott.ssa Federica Rollo, prof.ssa Laura Po
Periodo: da concordare
Prenotazione: laura.po@unimore.it; federica.rollo@unimore.it
L’oleodinamica, la misteriosa tecnologia presente in moltissime applicazioni industriali e mobili
Introduzione alla tecnologia con esempi e video (Barbara Zardin, docente UNIMORE): storia, evoluzione, aspetti positivi e negativi, il mercato in ER, in Italia e in Europa
Applicazioni industriali: esempi e commenti video (Barbara Zardin, docente UNIMORE)
Applicazioni Mobili: le macchine agricole e movimento terra video (tecnico CNHi) ma anche l’automobile, normale, high performance e race
Possibile durata : 2 ore, ci adattiamo a fare interventi più brevi
Relatrice: prof.ssa Barbara Zardin
Periodo: entro dicembre 2026
Prenotazione: barbara.zardin@unimore.it
Labs on a chip: La microelettronica al confine con le scienze della vita
Analogamente ai primi calcolatori della storia dell’elettronica (ad esempio il computer ENIAC), che occupavano intere stanze e consumavano moltissima energia per svolgere calcoli relativamente semplici rispetto agli standard attuali, gli strumenti di misura e i laboratori di analisi utilizzati oggigiorno nel campo della medicina e della microbiologia sono basati su macchinari complessi e ingombranti che operano su campioni biologici relativamente voluminosi. E’ possibile concepire e sviluppare laboratori di analisi miniaturizzati e, perché no, direttamente integrati negli smartphones o in altri dispositivi portatili ampiamente diffusi (i cosiddetti Lab on a chip)? Perché oggi è possibile ragionare di queste possibilità e in alcuni casi vederle effettivamente realizzate (ad esempio la misura della glicemia per il controllo del diabete), ma non era così alcuni decenni or sono? Quale ruolo svolgono i progressi dell’elettronica nel rendere possibili queste nuove applicazioni? Perché importanti aziende di progettazione elettronica per gli smartphone istituiscono premi e concorsi di idee per la realizzazione di sensori biometrici? Quale impatto potrebbero avere i cosiddetti “Lab on a chip” nella gestione della salute delle persone? Quali sono i rischi della ricerca in questi settori? Come possiamo prepararci al meglio per essere protagonisti di queste innovazioni?
L’intervento proposto, nell’illustrare alcuni esempi significativi di tecnologie Lab on a chip e delle loro applicazioni, punta a favorire un’ampia riflessione sul ruolo della microelettronica nell’innovazione in biologia e medicina. La durata può essere adattata alle esigenze tra i limiti indicativi di 45 e 90 minuti.
Relatore: prof.Luca Selmi
Periodo: da concordare
Prenotazione: luca.selmi@umimore.it
Nuovi materiali e dispositivi per l’elettronica “green”
Gli apparati elettronici consumano una parte rilevante dell’energia elettrica prodotta, con grosse implicazioni ambientali e sociali. Una fetta cospicua è legata al uso massiccio di datacenter e servizi cloud che a livello mondiale consumano ormai più di intere nazioni. La ricerca si sta quindi orientando verso nuovi materiali e forme alternative di dispositivi elettronici che promettono un deciso risparmio energetico.
In questo seminario verranno analizzati alcuni casi studio su cui il nostro ateneo svolge attivamente ricerca. In primo luogo l’uso di materiali alternativi al silicio, quali nitruro di gallio e carburo di silicio, per fabbricare convertitori di potenza, apparati che giocano un ruolo chiave nella transizione energetica green essendo elementi fondamentali negli impianti fotovoltaici, nelle auto elettriche e nei datacenter. Si analizzeranno inoltre dispositivi basati su materiali bidimensionali (quali il grafene) per ridurre il consumo dei sistemi di calcolo permettendo di lavorare a tensioni di alimentazione molto minori delle attuali.
Relatore: prof. Pierpaolo Palestri
Periodo: dicembre 2026 – maggio 2027
Prenotazione: pierpaolo.palestri@unimore.it
LLM and Coding: creazione di chatbot intelligenti e tecniche di prompting
Questo seminario offre un’introduzione pratica e teorica ai Large Language Models (LLM) e alle loro applicazioni nel campo del coding e della creazione di chatbot intelligenti. Gli studenti impareranno come i modelli pre-trained comprendono il linguaggio naturale, le architetture che li supportano e come utilizzarli per costruire applicazioni personalizzate attraverso tecniche avanzate di prompting e knowledge retrieval. Il seminario è orientato verso principianti e comprende una serie di lezioni interattive e pratiche su Google Colab, guidando i partecipanti dalla configurazione iniziale fino alla creazione di un chatbot funzionante capace di rispondere a domande su articoli di Wikipedia.
Relatori: prof. Francesco Guerra, dott. Michele Luca Contalbo
Periodo: da definirsi con il relatore
Prenotazione: francesco.guerra@unimore.it
Il microprocessore quantistico
Il seminario si propone di esporre i principi fondamentali di funzionamento del microprocessore quantistico, nonché gli aspetti circuitali generali della sua realizzazione in microelettronica integrata.
Relatori: prof.Mattia Borgarino, dott.A.Badiali
Periodo: da definire col relatore
Prenotazione: mattia.borgarino@unimore.it
Perché i metalli diventano fragili alle basse temperature?
Introduzione sui meccanismi di deformazione plastica dei materiali e sul concetto di rottura duttile e rottura fragile. Correlazione fra il comportamento macroscopico dei materiali metallici e la loro struttura microscopica. Effetto della temperatura sui meccanismi di deformazione dei materiali metallici. Linee guida per selezionare materiali metallici adatti alle applicazioni criogeniche.
Relatore: prof. Roberto Giovanardi
Periodo: da concordare con il relatore, preferibilmente da gennaio a giugno 2025
Prenotazione: roberto.giovanardi@unimore.it
Il viaggio delle microplastiche
Seminario sulle problematiche ambientali e sociali derivate dalla contaminazione da plastica, in particolare, da microplastiche.
Relatrice: dott.ssa Erika Iveth Cedillo Gonzalez.
Periodo: novembre/dicembre 2026
Prenotazione: ecedillo@unimore.it
Le incredibili storie dei biomateriali che riparano i nostri corpi
Il seminario si propone di raccontare le storie di scienziati, ingegneri, medici e gente comune che stanno dietro alle scoperte di alcuni dei più importanti materiali impiegati nel settore biomedicale. Si parlerà di plexiglass per realizzare lenti intraoculari, di vetri capaci di legarsi alle nostre ossa, di leghe metalliche a memoria di forma per produrre stent coronarici, di silicone, di titanio per protesi d’anca e impianti dentali. In parallelo, verranno illustrati alle classi alcuni dei concetti chiave legati al mondo dei biomateriali – una terra di confine tra ingegneria dei materiali, fisica, chimica e biologia: parleremo infatti di biocompatibilità, riassorbibilità e “reazione da corpo estraneo”. Infine, chiuderemo raccontando il futuro: il sogno di rigenerare tessuti e organi personalizzati per ognuno di noi, qualora ne avessimo bisogno. Il relatore illustrerà anche le ricerche condotte nel campo dei biomateriali al Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari.
Relatore: dott. Devis Bellucci
Periodo: da settembre 2026 e indicativamente tutto l’anno, anche se nel periodo marzo-maggio 2026 il relatore vedrà notevolmente ridotta la propria disponibilità per il sovrapporsi con le lezioni universitarie
Prenotazione: devis.bellucci@unimore.it
I materiali nello sport
Il seminario della durata circa di un’ora, descrive nella prima parte la
classificazione dei principali materiali, mentre nella seconda parte si mostreranno
i materiali usati in alcuni sport (tennis, calcio, sci, nuoto, etc.).
Relatrice: prof.ssa Cristina Siligardi
Periodo: gennaio – febbario 2027
Prenotazione: cristina.siligardi@unimore.it
Esplorare la nanoscala: la necessità della meccanica molecolare
Negli ultimi decenni, il progresso tecnologico ha portato alla scoperta di materiali avanzati, influenzando profondamente anche la branca della meccanica. Esempi quali il grafene, materiale dello spessore di un singolo atomo, richiedono approcci meccanici innovativi considerando il materiale alla nano scala, quella molecolare. Ma che cos’è la meccanica molecolare? Quali sono gli strumenti di analisi del comportamento
meccanico a scale così piccole? Qual è il collegamento con le proprietà macroscopiche? Quali sono gli orizzonti dischiusi da questa disciplina e da materiali come il grafene? Il seminario offrirà una lente di ingrandimento per comprendere i comportamenti meccanici alla nanoscala.
Relatore: prof. Luca Lanzoni
Periodo: da concordare
Prenotazione: luca.lanzoni@unimore.it
I satelliti ci guardano? Uso dei dati spaziali per conoscere l’ambiente e il territorio
Forse non ce ne rendiamo conto ma, oggi, molte delle nostre attività sono basate sui dati provenienti dai satelliti. Usiamo mappe, posizioni e enormi quantità di dati geospaziali che provengono proprio dallo spazio. Le possibilità sono enormi e in continua crescita. I dati satellitari sono molto utilizzati da chi si occupa di ambiente e territorio. Clima, dissesti, emergenze ambientali, città e ambienti naturali possono essere studiati grazie ai tanti satelliti in orbita attorno alla Terra.
Il seminario introdurrà il mondo del telerilevamento satellitare con esempi di applicazione alla vita di tutti i giorni. Inoltre, si vedrà come i dati spaziali sono anche utili nella professione di chi si occupa di ambiente e territorio.
Relatore: prof. Francesco Mancini
Periodo: novembre – maggio
Prenotazione: francesco.mancini@unimore.it
C’è qualcosa di nuovo nell’aria: sensori e modelli per l’ambiente e per il clima
Il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono due temi di cui si parla molto, ma che poco spesso vengono messi in correlazione. Quali strumenti abbiamo per valutare il clima e la qualità dell’aria di oggi e di domani? Come sapere oggi se avere più veicoli elettrici in futuro ridurrà l’inquinamento nelle nostre città, in un contesto di aumento delle temperature? Il seminario presenterà le basi di una previsione di qualità
dell’aria per domani e una per il 2050, descrivendo quali sono i dati di partenza, come vengono prodotti e come sia necessario conoscere il funzionamento dei sistemi ambientali per poterlo includere nei modelli di simulazione. Vedremo anche come si verifica successivamente l’affidabilità della simulazione partendo da dati sperimentali raccolti in città, in alta montagna, negli oceani, sugli aerei o dai satelliti. Infine, si presenterà come questi modelli siano comunemente utilizzati nelle professioni che si occupano di ambiente e territorio.
Relatore: prof. Alessandro Bigi
Periodo: novembre – maggio
Prenotazione: alessandro.bigi@unimore.it
Quando la Secchia passava per Carpi e il Panaro per Castelfranco ovvero l’evoluzione del reticolo idrografico della Bassa Padana e delle problematiche ad esso connesse
La collettività percepisce i fiumi come entità immutabili che scorrono e devono scorrere all’interno dei loro alvei arginati. In realtà i corsi d’acqua sono entità in continua evoluzione la cui azione ha plasmato e in parte continua a plasmare il territorio in cui scorrono. Da queste riflessioni possono nascere alcune domande. Perché il nostro territorio è soggetto ad alluvioni ricorrenti? Queste alluvioni sono causate
esclusivamente dal cambiamento climatico o il nostro reticolo idrografico è caratterizzato da debolezze intrinseche che lo rendono fragile a prescindere dall’aumento degli eventi estremi? Abbiamo degli strumenti che ci permettono di gestire il rischio alluvionale? All’interno del seminario verrà percorsa, partendo dall’epoca Etrusca, l’evoluzione del reticolo idrografico della bassa Padana, mettendo in evidenza quanto ha inciso l’azione dell’Uomo durante i secoli nel generare lo stato odierno. Verranno poi mostrati gli strumenti di calcolo più moderni che permettono la previsione dell’evoluzione delle onde di esondazione. Infine verranno illustrati alcuni casi applicativi in cui questi strumenti sono stati utilizzati per la riduzione del rischio idraulico o per la gestione delle emergenze.
Relatore: prof. Giovanni Moretti
Periodo: da definire
Prenotazione: giovanni.moretti@unimore.it
Costruire con la plastica: un viaggio verso il futuro
L’invenzione della plastica è una storia di enorme successo che ha rivoluzionato le nostre vite con soluzioni pratiche ed economiche. La plastica è ovunque, dalle bottiglie di acqua ai giocattoli, dagli scafi delle barche ai materiali monouso medico-sanitari, dai campi sportivi sintetici ai teli delle serre in agricoltura. Ma la plastica pone anche grandi sfide. Vedremo come la plastica sia in realtà costituita da una famiglia molto diversa di materiali, che sono molto difficili da recuperare, specie se miscelati tra loro. I tradizionali metodi di smaltimento, come il conferimento in discarica e la valorizzazione termica, pongono diversi problemi di natura ambientale. Ma soprattutto la maggior parte della plastica finisce negli oceani e dà origine al fenomeno nuovo e inquietante dell’inquinamento da microplastiche. Una possibile soluzione al problema consiste nell’impiegare la plastica come materiale da costruzione, per realizzare manufatti (panchine, fioriere) o come inerte nel cemento. L’utilizzo di plastica nei materiali da costruzione può rivelarsi una strategia vincente nell’affrontare il difficile problema del recupero della plastica, con risvolti inattesi sulla durabilità delle strutture. L’edilizia diviene così uno strumento con impatto positivo sull’ambiente. Riusciremo in questa
difficile transizione?
Relatore: prof. Andrea Nobili
Periodo: da definire
Prenotazione: andrea.nobili@unimore.it
Cos’è un fiume? I corsi d’acqua come elementi vivi del paesaggio
Cosa sono i fiumi? Non sono semplicemente dei canali dove l’acqua scorre dalle montagne verso il mare, ma sono elementi dinamici, che nel corso della storia hanno contribuito a plasmare il territorio nel quale viviamo. I fiumi non trasportano infatti solo acqua, ma pure sedimenti che vengono naturalmente erosi e depositati dalla corrente durante le piene. Questo fa sì che in natura i fiumi cambino spesso il loro corso, erodendo le sponde, formando dune, isole e biforcazioni, secondo uno schema complesso e mai banale. Questa complessità dà luogo ad una grande ricchezza in termini di habitat per una gran parte di specie, non solo pesci ed uccelli, ma anche invertebrati, insetti ed una grande varietà di specie arboree. Conoscere questa complessità ci consente di meglio comprendere il perché i fiumi non sempre si comportano come vorremmo, ma possono dar luogo ad eventi di alluvione, con esiti talvolta catastrofici. In questo seminario vedremo diversi esempi di fiumi naturali in giro per il mondo, osservandone la dinamica tramite immagini satellitari. Cercheremo inoltre di capire come possiamo intervenire per limitare i danni delle alluvioni nei nostri territori e nelle nostre città.
Relatore: prof. Marco Redolfi
Periodo: da definire
Prenotazione: marco.redolfi@unimore.it
Il cervello umano incontra l’elettronica: il vero volto dell’intelligenza artificiale
Ultimamente il termine “intelligenza artificiale” (AI) è sulla bocca di tutti ma in pochi ne apprezzano il significato. La maggior parte delle persone è, attualmente, utente di tecnologie basate su AI (ad es. usa applicazioni come ChatGPT e generatori di contenuti grafici e video basati su AI) ma ne ignora il principio alla base. Ancora meno persone si domandano come è stato possibile arrivare a tali risultati e, soprattutto, quali sono i contorni di questa vicenda. Spesso si guarda all’AI come a una disciplina di pertinenza esclusiva della “computer science”. In questo seminario rivolgiamo invece lo sguardo a un aspetto forse ancora più importante nel contesto dell’AI e cioè alle tecnologie elettroniche che attualmente rendono possibile le applicazioni che usiamo ogni giorno. Discuteremo degli aspetti cruciali che hanno ispirato tali tecnologie a partire dalla macchina più efficiente che conosciamo: il cervello umano. Dal confronto tra computer e cervello capiremo perché gli attuali ritrovati tecnologici sono solo parzialmente idonei a supportare applicazioni basate su AI e come l’industria micro- e nano-elettronica è riuscita negli ultimi 20 anni a supportare tale rivoluzioni facendo leva sul gaming e sul mondo della produzione di contenuti video. Volgeremo poi lo sguardo al futuro, cercando di intuire perché l’AI così com’è attualmente strutturata non è economicamente ed ecologicamente sostenibile e quali rivoluzioni tecnologiche saranno necessarie per favorire la vera rivoluzione dell’intelligenza artificiale pervasiva e al servizio dell’umanità, evidenziando il ruolo cruciale della ricerca transdisciplinare dove elettronica e neuroscienze si fondono insieme.
Relatore: prof. Francesco Maria Puglisi
Periodo: da concordare
Prenotazione: francescomaria.puglisi@umimore.it
Fotonica: la luce al servizio dell’uomo
La fotonica è la tecnologia della luce ovvero il controllo e l’uso della luce per la soluzione di problemi pratici.
Per millenni l’uso si è limitato ad illuminare l’ambiente nelle ore notturne e a riscaldare gli ambienti (perché la luce è anche calore!). Le conoscenze derivanti dalle scoperte scientifiche di fine 800 e della prima parte del XX secolo hanno consentito all’uomo di fare quel “salto tecnologico” che permette oggi di trasmettere informazioni ad altissima velocità, di diagnosticare e curare malattie, di creare oggetti, di scrutare il cosmo ed il mondo microscopico come mai fatto prima, di realizzare il quantum computing e la quantum communication, senza dimenticare la possibilità di illuminare i nostri ambienti in modo sempre più efficiente combattendo così il riscaldamento globale.
Relatore: prof. Luca Vincetti
Periodo: da concordare
Prenotazione: luca.vincetti@umimore.it
C’è un sacco di spazio lì in fondo: il mondo della nanoelettronica
La nanoelettronica è attualmente l’unica vera nanotecnologia industriale e rappresenta la punta di diamante di ciò che probabilmente è la più grande conquista tecnologica del genere umano e, al contempo, l’industria più di successo di sempre (insieme a quella farmaceutica). I componenti elettronici su micro- e nano-scala, in particolare i transistor, hanno rivoluzionato tremendamente il mondo nel giro di poche decadi, rendendo possibili applicazioni impensabili e profondamente cambiando il volto di praticamente ogni applicazione già esistente. Oggi è molto difficile pensare a una qualsiasi macchina, impianto, strumento, perfino gadget che non contenga qualche componente elettronico, ma è ancora più difficile pensare alla nostra vita senza l’utilizzo di una “prolungamento digitale del nostro corpo” (es. lo smartphone). Ma cosa ha reso, e rende, possibile tutto ciò? Come riusciamo a manipolare oggetti così piccoli e a realizzare oggetti con tale straordinaria potenza di calcolo? Soprattutto, quali sono le possibilità effettivamente garantite dalla nanoelettronica oggigiorno e quali sono le sfide e le prospettive per il domani? Come questa straordinaria tecnologia cambierà e come essa continuerà a cambiare le nostre vite? Come la nanoelettronica contribuirà ad affrontare le grandi sfide che l’umanità ha davanti? In questo seminario parleremo di tutti questi aspetti.
Relatore: prof. Francesco Maria Puglisi
Periodo: da concordare
Prenotazione: francescomaria.puglisi@umimore.it
TCP/IP from zero to hero
L’esperienza proposta consiste nel configurare una piccola rete con diversi nodi interconnessi in rete. Scopo finale è avere un Web server con un client che riesce ad accedere alle pagine. Per ciascuno step dell’esperienza sono fornite le informazioni di base sul networking basato sulle stack TCP/IP e su come tale tecnologia sia alla base di Internet.
NOTA: Richiede laboratorio disponibile da parte della scuola. Saranno messe a disposizione immagini di VM per eseguire le esercitazioni. La messa a punto del laboratorio è a cura della scuola.
Relatore: prof. Riccardo Lancellotti
Periodo: da concordare col docente
Prenotazione: riccardo.lancellotti@unimore.it
Cos’è la Data Science
Molte delle carriere lavorative del futuro sono in ambito Data Science, occorre quindi comprendere di cosa si tratta e come può essere utile in diversi ambiti.
Il corso permetterà agli studenti di comprendere il processo di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati.
Relatore: prof. Francesco Guerra
Periodo: da concordare – Posti:25 – Modalità: in presenza
Prenotazione: francesco.guerra@unimore.it
Cloud Computing 101
Il corso (1 ora, può essere esteso a 2 ore sulla base di accordi con la scuola) presenta una introduzione al concetto di Cloud computing presentando le motivazioni per tale approccio e fornendo una classificazione dei principali paradigmi (IaaS-PaaS-SaaS). Eventuali versioni estese del corso possono scendere nei dettagli tecnologici di alcuni paradigmi (es, virtualizzazione) o discutere dei modelli di sviluppo abilitati / abilitanti del cloud come l’approccio DevOps e lo sviluppo orientato ai micro-servizi
Relatore: prof. Riccardo Lancellotti
Periodo: da concordare col docente
Prenotazione: riccardo.lancellotti@unimore.it
Container: una tecnologia abilitante per il Cloud
Il corso presenta i principi della containerizzazione e li pone in relazione ai modelli di sviluppo agili del Cloud (DevOps, Continous Integration, etc). Vengono presentati alcuni dettagli tecnologici (con particolare riferimento a Docker). Una esercitazione porterà gli studenti e realizzare un semplice servizio di rete e implementarlo mediante container
NOTA: Il corso assume la conoscenza di contenuti fatti nel seminario Cloud Computing 101 e un minimo di dimestichezza con i servizi di rete (es server Web)
Richiede laboratorio disponibile. Sarà messa a disposizione la lista del SW necessario. La messa a punto del laboratorio è a cura della scuola.
Relatore: prof. Riccardo Lancellotti
Periodo: da concordare col docente
Prenotazione: riccardo.lancellotti@unimore.it
Open source ieri, oggi e domani
Il seminario (1 o 2 ore in base alle esigenze della scuola) presenta i concetti di base del software libero fornendo i concetti di free software e open source. Vengono discussi i principi della Gnu Public License. Successivamente si propone una carrellata storica di come è nato il movimento del free software, come si è sviluppo e il suo ruolo nel mondo informatico di oggi e le sfide legate a nuovi paradigmi di sviluppo (es. modelli legati al Machine Learning).
Relatore: prof. Riccardo Lancellotti
Periodo: da concordare col docente
Prenotazione: riccardo.lancellotti@unimore.it
