Programma:

La traduzione non è soltanto una competenza linguistica, ma una pratica di mediazione interculturale che si colloca al centro di nuove professioni, in particolare nei contesti digitali e multimediali. Tradurre significa comprendere a fondo testi e contesti, coglierne le specificità culturali e saper adattare i significati a destinatari, culture e media differenti.
I due seminari proposti intendono offrire una panoramica su alcune delle principali sfide e opportunità della traduzione contemporanea. Da un lato, la riflessione sulla traduzione letteraria mette in luce il passaggio dalla lingua al testo, sottolineando l’importanza dell’interpretazione, della resa stilistica e della responsabilità del traduttore e della traduttrice come mediatori culturali. Dall’altro, il seminario dedicato alla traduzione e alla comunicazione nei videogiochi mostra come la traduzione operi in ambiti innovativi, caratterizzati da vincoli tecnici ma anche da ampi spazi di creatività: in questo contesto, la lingua diventa uno strumento fondamentale per l’immersione del giocatore e per la costruzione dell’esperienza di gioco.
In entrambi i casi emerge il ruolo centrale del traduttore e della traduttrice come figure chiave nella mediazione tra mondi linguistici e culturali diversi, capaci di rispondere alle esigenze di settori professionali in continua evoluzione.

Martedì 10 febbraio 2026, ore 14:00 – 15:00
Federico Corradini
Lingua in gioco: vincoli e creatività per tradurre e comunicare nei videogiochi

Giovedì 12 febbraio 2026, ore 14:00 – 15:00
Francesca Lorandini
Dalla lingua al testo: breve introduzione alla traduzione letteraria

Periodo: 10 e 12 febbraio 2026

Prenotazione (a cura dei docenti delle scuole superiori):

Per informazioni, adesioni e per valutare l’organizzazione dei seminari anche in altre date, scrivere a Francesca Lorandini florandi@unimore.it