Programma:

Le piante non si spostano ma modificano la loro fisiologia per rispondere ai cambiamenti di temperatura e umidità, sopravvivendo anno dopo anno alle variazioni meteorologiche del nostro clima.
Ma come rispondono le piante ai cambiamenti climatici?
Uno degli effetti più importanti del clima mutevole sulle specie vegetali è l’influenza sulla possibilità di riprodursi, e in particolare sulla produttività pollinica e sull’impollinazione.
Il polline è riconosciuto come uno di più abbondanti e diffusi resti vegetali sul pianeta, diffuso in aria e accumulato negli strati del terreno, si stratifica senza deteriorarsi per centinaia di migliaia di anni e resta una testimonianza indelebile della flora, vegetazione e clima del passato. Diagrammi con curve polliniche e le vicende narrate dai depositi lacustri e marini del Mediterraneo ci raccontano di alternanze di fasi glaciali e interglaciali, e oscillazioni climatiche frequenti e rapide.
Anche oggi, il monitoraggio del polline diffuso in aria offre informazioni sul cambiamento climatico in atto.

Relatrice: prof.ssa Anna Maria Mercuri

Periodo: tutto l’anno, da concordare con il docente

Prenotazione (a cura dei docenti delle scuole superiori):

annamaria.mercuri@unimore.it